Italia · 6 min di lettura · Pubblicato il 4 novembre 2026

Cosa mettere nella calza della Befana: idee oltre i dolci

Cosa mettere nella calza della Befana, quest’anno? La domanda torna ogni inizio gennaio, quando le vacanze stanno finendo, i regali di Natale sono già stati aperti e la cameretta trabocca. La calza del 6 gennaio è un piccolo momento magico: basta poco per riempirla bene, senza spendere tanto e senza esagerare con i dolci.

Qui trovi idee per età, una lista di cose da mettere nella calza che non siano dolci, un’idea per il carbone di zucchero e qualche consiglio per una calza personalizzata. Tra le idee c’è anche una storia stampata e arrotolata con un nastro: una possibilità tra tante, non l’unica.

La tradizione: cosa succede la notte del 6 gennaio

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, la Befana passa di casa in casa a cavallo della sua scopa. Secondo la tradizione lascia dolci e piccoli doni ai bambini che si sono comportati bene, e un pezzo di carbone a chi ha fatto qualche capriccio. In realtà quasi tutti ricevono un po’ di entrambi: il carbone, ormai, è di zucchero e fa ridere più che paura.

In molte famiglie la calza si appende al camino, alla finestra o alla maniglia della porta, e accanto si lascia qualcosa per la vecchina: un mandarino, un biscotto, un bicchiere di latte o di vino. Le abitudini cambiano da regione a regione e da casa a casa, ed è proprio questo il bello.

Un consiglio pratico: la calza non deve fare concorrenza a Natale. Funziona meglio se è piccola, varia e un po’ sorprendente, con oggetti da scoprire uno alla volta, infilando la mano fino in fondo.

Cosa mettere nella calza della Befana, età per età

  • Dai 3 ai 5 anni: un mandarino, qualche biscotto, pastelli a cera grossi, un album di adesivi, bolle di sapone, un pupazzetto per il bagnetto, un puzzle con pochi pezzi grandi.
  • Dai 6 agli 8 anni: un quaderno con una penna colorata, un mazzo di carte per giochi semplici, pasta da modellare, una bustina di semi da piantare in primavera, una piccola torcia per leggere sotto le coperte, una lente d’ingrandimento.
  • Dai 9 ai 12 anni: un diario con il lucchetto, un rompicapo, un fumetto, gli acquerelli, il filo per intrecciare braccialetti, un buono «vale una serata film scelta da te».

Per i più piccoli, attenzione ai pezzi minuscoli: meglio oggetti grandi, che non possano finire in bocca. Per il resto è questione di gusti: un bambino appassionato di dinosauri sarà felicissimo anche solo con un dinosauro di gomma e una figurina. Se cerchi idee per un regalo più importante, c’è la nostra guida alle idee regalo per bambini da 3 a 12 anni.

Sfogliare una storia di esempio da leggere il giorno della Befana

Idee per la calza della Befana che non siano dolci

Se tra Natale e Capodanno i dolci sono già stati tanti, la calza può puntare su altro. Ecco una lista di idee per la calza della Befana che non siano dolci, abbastanza piccole da entrarci:

  • calzini buffi o guanti colorati (la calza dentro la calza fa sempre ridere);
  • matite, gomme profumate, un temperino a forma di animale;
  • un mazzo di carte, qualche dado, un piccolo gioco da viaggio;
  • un mini kit da scienziato: una calamita, una lente, una provetta di plastica;
  • una palla rimbalzante o un elastico per saltare;
  • mollette per capelli, un elastico brillante, un tatuaggio lavabile;
  • buoni fatti a mano: «vale una cioccolata calda con la nonna», «vale una gita al parco»;
  • una storia stampata, arrotolata e legata con un nastro.

L’ultima idea è semplice da realizzare. Con AI-Koma Kids scegli, pensando a cosa ama tuo figlio, un eroe tra i personaggi del sito (un orso coraggioso, una volpe furbetta, un piccolo drago…), fino a due compagni, un mondo e un’avventura. In pochi minuti il libro è pronto: scarichi il PDF, lo stampi a casa o in copisteria e lo arrotoli nella calza. Il bambino non viene disegnato; il suo nome, se vuoi, compare nel testo, quando il narratore gli parla o quando l’eroe pensa a lui. La banchisa, con neve e aurore, ha già il sapore dell’inverno.

Preparare una storia da arrotolare nella calza

Il carbone di zucchero: in cucina o con i pennelli

Il carbone è il simbolo della Befana, e prepararlo può diventare un’attività da fare insieme nei giorni prima del 6 gennaio. Le ricette sono tante; la più diffusa unisce uno sciroppo di zucchero molto caldo a un albume montato con zucchero a velo e colorante alimentare nero. L’impasto si gonfia, si lascia raffreddare e poi si spezza in pezzi irregolari che sembrano proprio carbone.

Lo zucchero cotto scotta parecchio: la parte ai fornelli resta all’adulto, mentre i bambini possono aiutare a montare l’albume, a pesare gli ingredienti e, alla fine, a rompere il «carbone» con un cucchiaio.

Se preferisci evitare la cucina, c’è un’alternativa senza zucchero: un sasso liscio dipinto di nero, con sopra un messaggio scherzoso scritto con il pennarello bianco, come «Solo un pochino di carbone, perché sei stato quasi sempre bravo». I più grandi ridono, e il sasso resta sulla scrivania tutto l’anno.

Una calza della Befana personalizzata, fatta con le tue mani

Una calza della Befana personalizzata non richiede doti da sarta. Qualche idea:

  • Un calzettone di lana da adulto, con il nome del bambino ritagliato nel feltro e incollato.
  • Una calza di carta: due sagome di cartoncino cucite con la lana, da colorare insieme a fine dicembre.
  • Una calza ricavata da un vecchio maglione, chiusa con un nastro e un bottone.
  • Un biglietto della Befana scritto a mano, con una calligrafia un po’ tremolante, che racconta cosa ha visto durante l’anno.

La calza può tornare ogni anno, come un piccolo rito di famiglia. Se in casa ci sono più bambini, una calza per ciascuno evita discussioni: stesso numero di sorprese, colori diversi. E se nel tuo paese passa anche Santa Lucia, la calza può restare più leggera.

Se l’idea della storia stampata ti piace, il primo libro è in regalo all’iscrizione. Per più storie durante l’anno c’è l’abbonamento, senza vincoli: 5,99 € al mese per 5 libri o 9,99 € al mese per 10 libri.

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Domande frequenti

Cosa si mette nella calza della Befana oltre ai dolci?

Piccoli oggetti utili o divertenti: matite colorate, calzini buffi, un mazzo di carte, adesivi, un buono fatto a mano. Anche una storia stampata e arrotolata con un nastro entra bene nella calza.

Quanti dolci mettere nella calza?

Non c’è una regola. Molte famiglie ne mettono pochi, mescolati a frutta e piccoli oggetti, soprattutto dopo settimane di feste. Un mandarino in fondo alla calza è un classico che non stanca.

Il carbone si dà solo ai bambini che sono stati cattivi?

Per tradizione sì, ma oggi è quasi sempre di zucchero e viene vissuto come uno scherzo. Molti genitori ne mettono un pezzetto a tutti, insieme ai dolci, per farli ridere.

Fino a che età si fa la calza della Befana?

Ogni famiglia decide da sé. Molti ragazzi continuano volentieri anche quando non credono più alla Befana, perché resta un momento simpatico che chiude le vacanze.

Si può mettere un libro personalizzato nella calza?

Sì: il libro è digitale, pronto in pochi minuti, e si scarica in PDF. Lo stampi, lo arrotoli con un nastro e lo infili nella calza la sera del 5 gennaio.

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